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sabato 10 marzo 2012

Pastasciutta al latte/ Fideos con leche


Questo piatto è uno dei preferiti di mio marito, perché li ricorda la sua infazia, e i buoni momenti trascorsi insieme alla cara Zia Lita, che quendo abbiamo avuto la fortuna che venissi a trovarci ho chiesto la ricetta, come vedrete nessun mistero, si prepara con pochi ingredienti e possiamo variarli dipendendo di ciò che abbiamo in frigo ogni volta!
Con questa ricetta partecipo con molta gioia al contest della mia carissima amica Luna


Ingredienti:
2 Piatti fondi pieni di penne rigate (o quelli che avete)
1 litro di latte
Sale e pepe q.b.
Prosciutto cotto a pezzettini (oppure quello che avete in frigo: bondiola, wurstel, etc)
Formaggio Emmental (facoltativo) e grana padano grattugiato
Burro

Io ho usato prosciutto cotto ed Emmental perche era quello che avevo in frigo, voi potete condirlo a vostro piacere.

Preparazione:
Adagiate le pene rigate in una pirofila da forno con qualche fiocchetto di burro, scaldate metà del latte e versatelo sopra la pasta, questo potete farlo un’oretta prima di infornarlo, cosi la pasta si ammorbidisce.
Preriscaldate il forno a 180 gradi, una volta raggiunta la temperatura mettete in forno la pirofila, la pasta deve essere coperta di latte.
Man mano che la pasta assorbe il latte aggiungete dell’altro latte sempre caldo. A meta cottura aggiungete il formaggio Emmental e prosciutto cotto e infornate un’altra volta, mescolate sempre e guardate che non finisca il latte nella pirofila.
A fin di cottura cospargete di grana padano, smettete di aggiungere latte, e aspettate che il latte diventi come una crema, come si vede nella foto.
Servite ben caldo.




FIDEOS CON LECHE DE LA TIA LITA:

Este es uno de los platos preferidos de mi marido, por que le trae recuerdos de infancia y de los bellos momentos pasados junto a la tia Lita, cuando tuvimos la gran alegria de que viniera a visitarnos a Italia le pedi la receta, como veran no tiene ningun misterio y se prepara con pocos ingredientes pudiendo variar los ingredientes dependiendo de lo que tenemos en la heladera.
Con esta receta participo al contest de mi amiga Luna

2 platos hondos llenos de fideos
1 litro de leche
sal y pimienta c.n.
jamon cocido a trocitos (o lo que tengan en la heladera, va bien la paleta, o salchichas...)
queso emmental (opcional)
queso rallado
manteca

Acomodar la pasta dentro de una bandeja para horno con los bordes altos junto algunos pedacitos de manteca. Agregar mitad de la leche ya caliente una hora antes de hornear asi los fideos se ablandan un poco. Calentar el horno a 180 grados , colocar la pasta en el horno completamente cubierta de leche. A medida que la pasta absorbe la leche agregarle mas leche caliente. Cuando los fideos estan "al dente" p casi cocidos agregarle los quesos y el jamon. Cuando ya estan cocidos espolvorear con queso rallado y gratinar.


lunedì 18 aprile 2011

Torta di spinaci e speck/ Torta de espinacas y speck





Cominciano le giornate belle e con loro la voglia di mangiare un pochino più leggero, non so voi, ma io la prova costume non la supero in assoluto, quindi mangio per pranzo? Una bella torta salata!Scusate le fotografie fate con il telefonino, mio marito ha portato al lavoro la mia camera fotografica...

Ingredienti:

300 g di farina manitoba Molino Chiavazza

Vino bianco (in mancanza del vino va bene anche latte)

1 kg di spinaci lessati e strizzati

Uno spicchio d’aglio

80 g di pecorino

50 g di mollica di pane

3 uova

150 g di speck tagliato a dadini

100 ml di panna da cucina

Olio d’oliva

Sale e pepe

Impastare la farina con un goccio di vino (o latte), 4 cucchiai d’olio, sale e qualche goccio d’acqua tiepida, collocare la pasta in una ciotola e fatela riposare dentro il frigo per mezz’oretta.

Nel frattempo tritate bene gli spinaci lessati e strizzati, e saltateli in padella insieme al aglio e un po d’olio. Togliete l’aglio e aggiungete la mollica di pane , le uova, la panna, il pecorino e lo speck, salate e pepate.


Dividete la pasta in 2 e stendete con l’aiuto del mattarello. Foderate con carta da forno una teglia (la mia è da 20x 30 cm) e stendete una parte della pasta, bucherellate il fondo con una forchetta.

Versate il composto di spinaci e coprite con la seconda cappa di pasta. Piegati i bordi e spennellate con del olio extravergine d’oliva. Cuocete in forno preriscaldato a 180 per circa mezz’ora.

Con questa ricetta partecipo al primo contest di Molino Chiavazza "Mani in pasta"
e al primo contest di Dada "cosa sforno oggi?"


TORTA DE ESPINACAS Y SPECK

Finalmente llego la primavera, y con los dias soleados llega tambien las ganas de comer un poco mas liviano. Hoy para el almuerzo prepare esta torta salada. Si tengo que pedir disculpas por las fotos hechas con el telefono celular, mi marido se llevo al trabajo mi adorada maquinita.

Ingredientes:

300 g de harina de fuerza molino chiavazza, vino blanco (leche si no tienen vino), 1 kg de espinacas fervida y estrujadas, 1 diente de ajo, 80 g de queso percorino, 50 g de migas de pan, 3 huevos, 150 g de speck cortado a dados, 100 ml de crema de cocina, aceite de oliva, sal y pimienta a gusto.

Empastar la haina de fuerza con el vino (o la leche), 4 cucharadas de aceite, sal y un poquito de agua tibia. Colocar la pasta en un bols y dejarla de scansar dentro de la heladera por aproximadamente media hora.

En tanto tritar las espinacas y saltarlas en un sarten con el diente de ajo y un poco de aceite. Quitar el ajo y agregar los huevos, la miga de pan, el queso rallado, la crema y el speck. Salar y pimentar a gusto. Dividir la masa en dos partes y estirar con la ayuda del palo de amasar. Cubrir una fuente para horno con papel manteca y acomodar arriba una de las capas de pasta, agujerearla con un tenedor.

Volcar dentro el preparado de espinacas y cubrir todo con la segunda capa de masa. Pintar l a superficie de la torta con aceite de oliva y cocinar en horno precalentado a 180 g por aprox media hora

giovedì 14 aprile 2011

Veneziane/ Venecianas






Era da tanto che volevo fare le veneziane! Mi piacciono tantissimo! Quindi partendo da una ricetta della paneangeli sono arrivata a una ricetta tutta mia, eccola qui:

Ingredienti:

350 g di farina 00

150 g di farina manitoba (o farina 0)

12 g di lievito di birra

50 g di zucchero

1 busta di vanillina

Scorza grattugiata di 1 limone

2 uova

1 cucchiaino raso di sale

75 g di burro

225-250 ml di latte tiepido

1 Uovo sbattuto per spennellare

Per la crema pasticcera:

2 tuorli d'uovo
4 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina
250 ml di latte bollente
un pezzo di vaniglia

Scorza grattugiata di mezzo limone

Sciogliete il lievito con un po’ d’acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero.

Setacciate le farine, al centro del mucchio fate un buco e versare le uova, lo zucchero, vanillina, scorza di limone, sale e burro liquefatto. Amalgamate tutto con una forchetta, aggiungendo un po alla volta il lievito sciolto e il latte tiepido.


Lavorate l’impasto sul piano infarinato allargandolo con i pugni e sbattendolo sul tavolo fino al completo assorbimento del liquido.

Rimettete l’impasto nella ciotola e coprirlo con un canovaccio umido e lasciarlo lievitare fino a che il suo volume sarà raddoppiato.

Dividete l’impasto in 13 pezzi, formare delle palline e porle a lievitare ancora su 2 lastre da forno coperte di carta da forno.

Intanto prepariamo la crema sbattendo bene i tuorli con lo zucchero, aggiungendo poi la farina ed il latte a filo. Poniamo sul fuoco e facciamo addensare.


Spennellare la superficie delle veneziane con un uovo sbattuto.

Con una tasca da pasticcere distribuite 1/3 della crema sopra le veneziane e cospargete con granella di zucchero.


Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti. Con una tasca da pasticcere con bocchetta a siringa riempite le veneziane bucandole al centro della crema.

Con questa ricetta partecipo al primo contest di i love desserts con le mani nella manitoba!!!


VENECIANAS:

350 g di harina 00

150 g di harina manitoba (o harina 0)

12 g di levadura de cerveza

50 g di azucar

1 cucharadita de esencia de vainilla

Cascara rallada de 1 limon

2 huevos

1 cucharadita al ras de sal

75 g di manteca

225-250 ml de leche tibia

1 huevo batido para pintar

Para la crema pastelera:

2 yemas de huevo

4 cucharadas de azucar

2 cucharadas de harina
250 ml de leche hirviendo
un pedazo de vainilla

Cascara rallada de ½ limon

Activar la levadura de cerveza con un poquito de agua y una cucharadita de azucar, cuando habra hecho una especie de espuma en la superficie sera lista para ser usada.

Cernir las harinas en un bols grande, hacer un agujero en el medio y colocar los huevos, azucar, sal, esencia de vainilla, cascara de limon y manteca derretida, amalgamar los ingredientes con la ayuda de un tenedor. Agregar un poco a la vez la leche tibia y la levadura. Trabajar la masa sobre la mesada enharinada estirando la masa con los punos y golpeandola contra la mesada. Reponer en el bols y cubrir con un repasador humedo y dejar levar hasta que duplica su tamano (casi 2 horas)

Preparar la crema pastelera batiendo las yemas con el azucar, agregamos la harina y por ultimo la leche a hilo con los aromas. Poner a fuego bajo y dejar adensar revolviendo siempre.

Dividir la masa en 13 pedazos y formar como pelotitas que acomodaremos sobre dos placas de hornos cubiertas con papel manteca. Dejar levar otros 15 minutos, pintar con el huevo batido Con una sac a poc de pastelero volcar sobre cada veneciana 1/3 de la crema pastelera.

Cocinar en horno precalentado a 180 g por aprox 15 minutos. Con una saca de pastelero con boquilla a jeringa rellenar las venecianas con la restante crema agujereandolas en el centro de la crema.

martedì 5 aprile 2011

Torta alla aranciata / Torta con la naranjada


Buongiorno a tutti! Munita di termos e mate mi siedo a fare quattro chiacchiere con voi, scusate un po la assenza e la mancanza di risposte ai vostri commenti, tutti meravigliosi!! Ma per sciocchina ho sottovalutato il pericolo di una scala mesa male e…mi è scivolata con il parquet, quindi, due settimane dopo continuo ad avere male alle gambe anche se i lividi cominciano a sparire…quindi non avevo neanche molta voglia di pasticciare in cucina…ma leggendo del bellissimo contest di Milu: “qui si cucina con il cuore” ho preparato questa torta con il mio piccolino di tre anni. Lui adora questa torta, per che mio figlio è molto particolare con il mangiare (un incubo direi) non li piacciono la carne, verdure, frutta, creme, ahhhhhh! Da strapparsi i cappelli, se tutto dipendessi da lui mangerebbe soltanto gli spaghetti come il suo idolo assoluto PUCCA!!!!.

Quindi questa torta senza creme sospettose e con tante codette colorate per lui questo è il massimo, e molto di piu se lo lascio pasticciare con me quindi cara Milu, questa torta non è il massimo per un contest,anzi, ma è fatta con tanto, tanto ma tanto amore e poi, tra un morso e l’altro mi arrivano un sacco di coccole, e non solo di Patrizio…

Ecco qui la ricetta, ma prima devo chiarire una cosina, io preparo la torta in uno stampo per lasagne enoooorme per che se tutti gli ingredienti sono sbattuti per bene si alza tanto.


Ingredienti:

300 g di farina

200g di zucchero

3 uova

1 bicchiere di aranciata

1 bicchiere d’olio di girasole

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di vanillina o 1 fiala di aroma alla vaniglia

½ fiala di aroma alla arancia se vi fa piacere

Imburrare ed infarinare una tortiera ( o uno stampo per lasagne come me ahahahah)

Cominciate a scaldate il forno a 180 gradi.

Sbattete le uova con lo zucchero fin che le uova diventano chiare e spumose

Un pochino alla volta aggiungiamo la aranciata e l’olio sempre mescolando bene.


In una terrina capiente mescolate gli ingredienti secchi rimasti (farina, lievito e vanillina) e incorporarli al composto di uova e zucchero pian pianino e mescolando sempre mooolto bene.

Versare nella tortiera e infornare per circa 30 minuti se lo fate in una tortiera, a me cuoce molto prima per che uso uno stampo grande.


Mio figlio mangiandosi le codette!!! E si... cotto, e super mangiato!


Baci baci!

TORTA A LA NARANJADA

Preparada con termo y mate me siento a charlar un poco con ustedes, pido disculpa por mi ausencia en responder los lindisimos comentarios que me han dejado y no he colgado mas recetas, es que por distraida, tonta, llamenme como mejor les parece,pero por apurada no tome enserio el peligro de una escalera puesta mal y me cai, gracias a Dios estoy mucho mejor y los moretones empiezan a irse. Leyendo del contest de Milu “Qui si cucina con il cuore” (aqui se cocina con el corazon) me vinieron ganas de preparar junto a mi hijo de tres anos la torta a la naranjada que el adora, porque siendo tan particolar con las comidas esta torta brilla por la ausencia de cremas sospechosas y por la cantidad de grageas coloradas que a èl llama tanto la atencion!

Ingredientes:

300 g de harina, 200 g de azucar, 1 vaso de gaseosa al sabor de naranja, 1 vaso de aceite de girasol, 3 huevos, 1 sobrecito de levadura para dulces y 1 sobrecito de aroma a la vainilla (o 1 cucharadita de the de esencia de vainilla para los que viven en argentina)

Enmantecar y enharinar un molde para tortas

Precalentar el horno a 180 grados

Batir los huevos con el azucar hasta que el compuesto se ve blanco y espumoso. Agregar un poco a la vez la naranjada y el aceite siempre mezclando bien, el secreto de esta torta es que cuanto mas se bate mas alta viene durante la coccion ;-)

En un bols grande mezclar la harina con la levadura y la vainilla (si es en polvo, si es esencia agregarla por ultimo) y volcarla poco a poco mezclando siempre al compuesto de huevos.

Volcar todo en el molde y hornear por 30 minutos aprox .

Besitos!

giovedì 17 marzo 2011

Dolce al semolino senza uova ne burro!!/ Dulce a la Vitina sin huevos ni manteca!



Oggi è una giornata un po cosi… ho bisogno di una coccola della mia mamma… lo so, ormai ho 33 anni ma continuo ad avere bisogno di lei, forse è perche siamo cosi lontane l’una dal altra… non lo so…
Quindi ho detto a mio marito vorrei tanto mangiare il dolce che fa mia mamma con la vitina… (marchio di una ditta che produce farina di semola neutra, agli spinaci, zucca etc che serve per di piu per preparare minestre e pappe per i piu piccini) al quale mio marito mi dice : perché non provi con il semolino che è praticamente la stessa cosa? E cosi ho fatto, devo dire che non è venuto proprio come quello di mia madre ma somigliava abbastanza… questo è un dolce molto sano e nutritivo, che non porta ne uova, ne creme, ne burro..quindi ve la consiglio come merenda per i bambini.
Ecco qua cosa serve per la preparazione
½ litro di latte intero
200 g di semolino
4 cucchiaiate di zucchero
Aroma alla vaniglia
Per il caramello: zucchero, circa 150g
Mettete il latte in un pentolino e portatelo a bollore. Nel frattempo prepariamo il caramello e caramelliamo uno stampo per budino.

Quando il latte comincia a bollire aggiungiamo lo zucchero e la vanillina. Poi cominciamo a versare dentro il semolino a forma di pioggia e mescolare in continuazione fin che il semolino si addensa.
Versare immediatamente il semolino nello stampo e schiacciarlo verso il fondo dello stampo.
Lasciar raffreddare. Di solito versando il semolino bollente fa sciogliere il caramello, ma se cosi non fosse prima di servirlo sul piatto di portata mettete lo stampo in una bacinella con del acqua bollente, vedrete che il caramello si scioglie completamente.
Il tempo per la preparazione di questo dolce: 20-25 minuti se avete delle piccole "interruzioni" che corrono per casa come me.
Dopo aver mangiato la fetta della foto e finito di scrivere il post, mi sono tagliata una seconda, prendo il telefonino e seduta sul divano guardando le nuvole grigie mi preparo a parlare con mia mamma.
Baci baci!
Con questa ricetta partecipo al contest di Alessandra del blog mamma papera's blog :"ricette in 20 minuti o meno"

Dulce con harina de semola (Vitina)
Hoy tengo el dia un poco triston… me falta tanto los mimos de mi madre… lo se que tengo 33 anos pero continuo a necessitar sus mimos… sera por que estamos tan lejos una de la otra…
Tanto es asi que le digo a mi marido, cuanto quisiera comer el dulce a la vitina que hace mami, a lo que el me responde, por que no probas con el semolino? Y asi hice!!! Este es un dulce muy nutritivo y sano, que no lleva huevos, ni manteca, ni aceite… ideal para la merienda de los mas chiquitos!

Ingredientes:
½ litro de leche, 200 g de semolino (o vitina) , 4 cucharadas de azucar, esencia de vainilla. Azucar para el caramelo.
Colocar la leche en una ollita a hervir, en tanto preparar un caramelo con aprox 150 g de azucar y acaramelar un molde para budin.
Una vez que la leche empieza a hervir agregamos azucar, esencia y a forma de luvvia y revolviendo siempre la vitina. Cuando se adensa volcarla dentro del molde acaramellado y presionar la vitina con la ayuda de una cuchara para aplastarla.
Generalmente colocando la vitina hirviendo sobre el caramelo alcanza para derretirlo, pero si asi no fuera, basta colocar el molde antes de desmoldarlo en una fuentecita con agua bien caliente.
Despues de haber comido la fetta de la foto ,terminado de escribir el post, me corto una segunda porcion y acomodada sobre el sofa me preparo a llamar a mi mamita.
Besos!

venerdì 11 marzo 2011

Minestrone/ Sopa de verduras

Se io fossi una ricetta…quale sarei? Dopo aver letto il post di Juls ho pensato per un po’, devo riconoscere che non mi sono mai fatta questo tipo di domande. Quindi per me questo contest è stato molto divertente. Grazie mille Juls!

Se io fossi una ricetta sarei …il minestrone, ma quello che faceva mia nonna con le verdure del suo orto. Mi ricordo quando al mattino appena svegliata arrivavo in cucina e vedevo mia nonna che mi preparava la colazione e che il pentolone con le verdure era già sul fuoco, per che lei non aveva la cucina a gas, aveva quella chiamata “economica” che va a legna, allora doveva mettere tutto a cuocere verso le otto, per mangiare per mezzogiorno e mezzo.

Una volta cotto il minestrone era cosi denso…cosi profumato…cosi… della nonna!

Allora per non farla cosi lunga: se io fossi una ricetta sarei il minestrone un piatto tradizionale ma non per questo noioso, che almeno per me sa di famiglia, di casalingo, per il quale devi avere pazienza per le ore di cottura ma che alla fine ti ricompensa con un sapore unico, che a me con solo chiudere gli occhi mi riporta alle origini, alla casetta di mia nonna, al lavoro nel orto, a tanti momenti che ormai vivrò solo nella mia mente…nonna mi manchi tanto…

Beh, alla fine questo contest mi ha fatto piangere, ma devo smettere per che rischio di fare un cortocircuito nella tastiera

Mia nonna faceva il minestrone con piu verdure di me, ma io ho adattato la ricetta anche ai gusti della mia famiglia quindi per il mio minestrone occorrono:

Ingredienti :

2 patate

2 carote

300g di fagioli borlotti

1 costa di sedano

1 zucchina

1 spicchio d'aglio

1/2 cipolla

2 pomodori

fagiolini

Piselli

1 ½ dado per brodo classico

1 cucchiaino di prezzemolo tritato

1 noce di burro

Lavare accuratamente le verdure e tagliare a dadini piccoli le carote, e a dadi piu grandi le verdure piu tenere.

Tritate la cipolla e rosolatela con un po di burro dentro una pentola capiente insieme al aglio, ritirare l’aglio e aggiungere il prezzemolo

Versare dentro la pentola le verdure, il dado e circa un litro d’acqua.

Cuocete a fuoco dolce per circa un ora e mezza.


Con esta receta participo al contest de Juls “se tu fossi una ricetta”, lo sponsor per questo contest è “Macchine alimentari”

Baci baci e buon w-e!


SOPA DE VERDURAS DE LA ABUELA

Si yo fuera una receta…cual seria? Despues de haber leido el post de Juls me quede pensando por un rato, por que sinceramente jamas me puse este tipo de preguntas, si fuera un perfume cual seria? O un sonido o una flor o una frutta o una receta…asi que para mi este contest resulto muy divertido.

Si yo fuera una receta seria… la sopa de verduras, pero solo la que hacia mi abuela Dominga con las verduras que juntaba de su quinta. Me recuerdo que a la manana cuando me levantaba en su casa veia mi abuelita preparandome el desayuno y la olla con las verduras estaba ya en el fuego, mi abue ponia la sopa a cocinar a las 8 de la manana para que la comida estuviera pronta para las 12.30, por que no usaba la cocina a gas, fue una guerra para que la comprara y la usara!!! Usaba la cocina llamada “economica” que andaban a lena (discuplen no tengo la letra enie en mi pc)

Cuando la sopa estaba cocida era tan densa…tan perfumada…tan…de la abuela!

Pero bueno, resumiendo, seria una sopa de verduras, simple, tradicional pero que no aburre, que (para mi) tiene el sabor de familia, de casero,que me hace viajar en el tiempo a mis origenes, a mi infancia en Argentina, a la casita de mi abuela, a los trabajos en la quinta…a tantos momentos que no volveran. Te extrano abuelita! Pero ya llore escribiendo en italiano cuando inicie el post asi que ya estoy sientiendo que me saltan las lagrimas de nuevo asi que prefiero pasar a la receta de mi sopa de verduras:

Ingredientes: 2 papas, 2 zanahorias, 300 g aprox de porotos frescos, apio, un zapallito, 1 diente de ajo, media cebolla, 2 tomates, 150 g parox de chauchas, arvejas, 1 dado y medio clasico para sopas, 1 cucharadita de perejil picado, 1 pedacito de manteca.

Lavar bien ltoda la verdura, cortar a pedacitos chiquitos la zanahoria y a trozos un poco mas grandes el resto de las verduras que son mas tiernas.

Freir en una olla capiente la cebolla picada con la manteca y el ajo, retirar el ajo y agregar el perejil.

Volcar en la olla las verduras, el dado y aprox un litro de agua, cocinar a fuego dulce la sopa por una hora y media mas o menos.

Con esta receta participo al contest de Juls “ se tu fossi una ricetta”, lo sposor per questo contest è Le macchine alimentari”

martedì 21 settembre 2010

Torta di Mele/ Torta de Manzanas









Cercando una bella ricetta per la raccolta di Rosy e Stefy ho trovato questa nel libro di “Dolci fatti in casa di Margherita Neri”e devo dire che è una delle migliori torte d

i mele che io abbia mai mangiato, quindi ve la consiglio vivamente.
Adesso che sono arrivata al 2011 partecipo con questa ricetta al contest di Morena, dove potete partecipare non solo con dolci fatti con le mele, ma anche con primi e secondi, quindi cliccate sulla immagine se volete partecipare anche voi!


TORTA DI MELE:

Ingredienti:

200 g di farina
170 g di zucchero
150g di burro
3 uova
4 mele
1 limone
1 bustina di lievito
Latte q.b.

Preparazione:

Sbucciate le mele e privatele del torsolo, due tagliatele a dadini, due a spicchi e poi a fettine piuttosto sottili, disponetele in due fondine e condite entrambe con una cucchiaiata di zucchero, il succo di mezzo limone e una spolverata di scorza di limone grattugiata (io non ho messo la scorza grattugiata.)

Preparate l’impasto mescolando lo zucchero con i tuorli d’uovo fino a ottenere una soffice crema,



cui unirete il burro fatto sciogliere a bagnomaria, la farina (poca per volta) mescolata al lievito e a un pizzico di sale, le mele tagliate a dadini, e in ultimo, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto gli albumi montati a neve soda.

Se il composto risultasse troppo duro (deve essere morbido ma non fluido) allungatelo con un po’ di latte tiepido. Versatelo in una tortiera unta e infarinata (io ho usato una teglia rettangolare ma di sicuro viene meglio in uno stampo rotondo) e sulla superficie disponete le fettine di mele a cerchi concentrici. Fate cuocere la torta in forno caldo per 45 minuti.


Buscando una receta de torta de manzanas para una “raccolta” de tortas de manzanas que se esta realizando en el blog de Rosy y Stefy, encontre esta en el libro de dulces hechos en casa de Margherita neri y devo decir que es una de las mejores tortas de manzanas que yo haya comido , asi que se las aconsejo ,-)
PICCOLO CUOCO IN AZIONE!!!:


TORTA DE MANZANAS:

200 g di farina
170 g de azucar
150 g de manteca
3 huevos
4 manzanas
1 limon
1 sobrecito de levadura para dulces
Leche c.n
Preparacion:
Pelar las manzanas y privarlas del torsolo, dos cortarlas a daditos, y dos a gajos y despues a fetitas finas, colocarlas en dos bols diferentes y espolvorear ambas con una cucharada de azucar , el jugo de medio limon y un poco de cascara del limon rallada.
Preparar la pasta mezclando el azucar con las yemas de los huevos hasta obtener una crema suave, a la cual uniran la manteca hecha derretir a bano maria, la harina (un poco a la vez) mezclada con la levadura y a una pizca de sal, las manzanas cortadas a daditos y por ultimo, mezclando con mucha delicadeza desde abajo hacia arriba las claras montadas a nieve . Si la pasta resultara demasiado dura (debe ser blanda pero no liquida) agregar un poco de leche.
Volcar el compuesto en una tortiera enmantecada y enharinada, (yo use un molde rectangular, pero seguramente viene mas linda y alta en un molde redondo) y sobre la superficie acomodar las fetitas de manzana en forma de circulos concentricos. Cocinar la torta en horno caliente por aprox 45 minutos.

lunedì 13 luglio 2009

Riso al latte/ Arroz con leche


Questo era il mio dessert preferito quando ero bambina... è un dolce tipico di tanti paesi, ma nel mio si mangia tantissimo, è un classico...


E per chi a bisogno di tornare un minuto bambino sotto la ricetta troverete la canzone del arroz con leche, che ci ha fatto divertire tanto tempo fa.


ingredienti:


1,500 lt di latte intero
due tazze di riso
6 cucchiai di zucchero ( a me piace molto dolce)
1 fialleta di vanillina (oppure scorza grattugiata di limone o canella)


Mettere a bollire il latte insieme allo zucchero. Versare il riso insieme alla vanillina. Cuocere il riso a fuoco lento mescolando spesso per che non si attacchi il riso.
Versare il riso al latte nelle copette e una volta raffredatte, mettete in frigo.
Potete spolverizare con della canella in polvere, ma a me piace cosi...


Este postre era uno de mis preferidos cuando era chiquita, es un dulce tipico de varios paises, pero en Argentina es un clasico.

Ingredientes:


1.500 ml de leche entera
dos tazas de arroz
6 cucharadas de azucar ( a mi me gusta bien dulce!)
una cucharadita de esencia de vainilla (o ralladura de limon o canela en polvo)

Poner la leche en una ollita y llevarla a hervor junto con el azucar. Agregar el arroz junto a la esencia de vainilla y cocinar a fuego lento, revolviendo seguido para que el arroz no se pegue.
Servir en compoteritas y una vez frias poner en la heladera. Si se desea se puede espolvorear con canella en polvo, pero a mi me gusta sola...

Para ustedes...la cancion del arroz con leche!!!!!!!/ per voi...la canzone del arroz con leche!!!:






Baci baci ciao ciao!!!!!

Besitos y hasta pronto!

martedì 24 marzo 2009

Penne rigate al latte (fideos con leche, Argentina)



Questo piatto è uno dei preferiti di mio marito, perche lo mangiava quando era un bambino. L’anno scorso quando è venuta in Italia la Zia Lita l’ho chiesto di insegnarmela, ed ecco che adesso la spiego a voi:

Ingredienti:

2 Piatti fondi pieni di penne rigate
1 litro di latte
Sale e pepe q.b.
Prosciutto cotto a pezzettini
Formaggio Emmental e grana padano grattugiato
Burro

Io ho usato prosciutto cotto ed Emmental perche era quello che avevo in frigo, voi potete condirlo a vostro piacere.

Preparazione:

Adagiate le pene rigate in una pirofila da forno con qualche fiocchetto di burro, scaldate metà del latte e versatelo sopra la pasta, questo potete farlo un’oretta prima di infornarlo, cosi la pasta si ammorbidisce.
Preriscaldate il forno a 180 gradi, una volta raggiunta la temperatura mettete in forno la pirofila, la pasta deve essere coperta di latte.
Man mano che la pasta assorbe il latte aggiungete dell’altro latte sempre caldo. A meta cottura aggiungete il formaggio Emmental e prosciutto cotto e infornate un’altra volta, mescolate sempre e guardate che non finisca il latte nella pirofila.
A fin di cottura cospargete di grana padano, smettete di aggiungere latte, e aspettate che il latte diventi come una crema, come si vede nella foto.
Servite ben caldo.


Nota: il giorno dopo ho riscaldato la pasta avanzata (a casa mia non si butta mai niente!) in questo modo: ho preriscaldato il forno a 180 gradi. Ho aggiunto un po di latte alla pasta, e due wurstel che avevo in frigo tagliata a pezzettini, e ho messo tutto in forno. Ho mescolato ogni cinque minuti guardando che la pasta non diventasse secca aggiungendo del latte fin che la pasta si è riscaldata. Erano piu gustosi del giorno prima!!!!!!!!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Stefania, la scadenza: 1 di aprile

mercoledì 4 marzo 2009

Biscotti di Mais




Guardando le mie vecchie riviste di cucinare bene, ho trovato questa ricetta, mi è piaciuta cosi tanto la fotografia fatta a questi biscottini che ho deciso di provarla. A me la fame viene anche guardando...

Adesso li assaggio con una bella tazza di té.




Ingredienti:


100 g di farina bianca.

200 g di farina gialla fioretto.

1 bustina di lievito vanigliato.

110 g di zucchero.

150 g di burro.

2 uova.

30 ml di vino bianco dolce.




Preparazione:


Setacciate le farine in una ciotola, aggiungete il lievito.


Formate un incavo al centro, unite 100 g di zucchero, il burro ammorbidito, le uova, il vino e lavorate l'impasto con le mani.


Avvolgetelo con pellicola da cucina, formate un rotolo di 5 cm di diametro, fate riposare in frigorifero almeno 30 minuti.


Tagliate il rotolo a dischi di 1 cm di spessore, e trasferitele su una placca rivestita con carta da forno.


Cospargeteli con lo zucchero rimasto e infornate la placca a 180 gradi 20 minuti.


Sfornateli, fateli raffreddare, raccoglieteli in una ciotola.


Servite

Con questa ricetta partecipo al contest di Elisa che scade l'8 maggio 2011!!!



Galletitas con harina de maiz:
Ingredientes: 100 g de harina 00, 200 g de harina de maiz del tipo "fioretto",1 bolsita de levadura en polvo para dulces, 110 g de azucar, 150 g de manteca, 2 huevos, 30 ml de vino blanco dulce.
Preparacion: Tamizar las harinas con la levadura, hacer un hueco en el centro y agregar: 100 g de azucar, la manteca, los huevos y el vino. Amasar con las manos hasta formar una pasta homogenea.
Formar una especie de "salame" y envolverlo con papel film. Dejarlo reposar en la heladera por 30 minutos.
Cortar el "salame" en porciones de mas o menos 1 cm de espesor y colocar sobre la fuente del horno cubierta de papel manteca.
Espolvorear las galletas con los 50 g de azucar restantes y cocinar en horno precalentado a 180 grados po 20 minutos aprox.

lunedì 2 marzo 2009

Risotto al Radicchio Rosso e Salsiccia




Oggi è freddino da me, giornata ideale per un risottino... è un classico della cucina italiana che a me piace tanto...Noi siamo in due, quindi con questi ingredienti vengono tre piatti fondi pieni.


Ingredienti:


1 1/2 bicchiere di riso arborio
5 foglie di radicchio rosso (io ho usato il precoce perchè era in offerta ;-) )
2 salsicce
1/2 cipolla
1 litro di brodo di verdure
Sale q.b.
Olio evo
1/2 bicchiere di vino rosso
Una noce di burro


Preparazione:


Tagliate le foglie di radicchio a striscioline e fatele sbollentare in acqua bollente per 1 minuto e scolare, mettere il radicchio da parte.

Fate soffriggere la cipolla tritata con la salsiccia sbriciolata, una volta dorata la salsiccia aggiungete il vino rosso, quando il vino sarà evaporato incorporate il riso, e un pò alla volta il brodo caldo.

Mescolate spesso cosi non si attacca, e non dimenticate di continuare di aggiungere brodo caldo man mano che il riso lo assorbe.

A metà cottura incorporate il radicchio, e continuate ad aggiungere il brodo caldo fin che il riso sarà cotto.

Una volta che il riso è cotto spegnete il fuoco e mantecate con il burro, lasciate riposare il risotto per tre o quattro minuti e servite.
Buen almuerzo a todos!!!!!!!

lunedì 16 febbraio 2009

Milanesas a la Napolitana (Argentina)






Un classico argentino che piace tanto agli adulti come ai bambini, ideale accompagnato con pure di patate o patatine fritte.






Ingredienti:


Per le "milanesas":


1 Kg di fettine sceltissime di vitello (non tagliate troppo sottili mi raccomando)

Sale

Prezzemolo trittato

Aglio (io uso quello in polvere)

2 Uova grandi

Pangrattato

Mozzarella o fettine tipo sottilette

Formaggio grana (questo lo mette mia mamma, non è un ingrediente della ricetta originale)

Una fetta di prosciutto cotto per ogni milanesa (neanche questo è un ingrediente della ricetta originale)


Per la salsina:


Passata di pomodoro

sale

mezza cipolla piccola

olio evo

basilico


olio per friggere



Preparazione:


In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale, prezzemolo, il grana e l'aglio. Mettere la carne già salata nelle uova e lasciarle prendere sapore per un paio d'ore. Nel frattempo preparare una salsina soffrigendo la cipolla in 2 cucchiai di olio, aggiungere la passata di pomodoro, il basilico ed il sale.

Impanare la carne con il pan grattato e friggere le milanesas in abbondante olio caldo.

Disporre le milanesas in una teglia da forno e spalmare su ogni fettina la salsa di pomodoro e dopo aggiungere la mozzarella. Io metto anche una fettina di prosciutto cotto sopra la mozzarella, cosi viene ancora piu saporita.

Mettere in forno finché la mozzarella si fonde.

Buen provecho!!!!
Con questa ricetta partecipo alla raccolta: "Dimmi una ricetta del tuo paese"



  • A chi possa interessare la storia delle milanesas a la napolitana eccola qua:

Sono in tanti quelli che pensano che questa ricetta provenga d’Italia, perche il suo nome sembra evocare le città di Milano e Napoli.
Ma la verità è un’altra: la milanesa deve la sua origine a un ristorante, e riceve il nome napolitana perche il ristorante si chiamava “il Napoli”il suo proprietario fu Jorge La Grotta,originario della regione di Corigliano Calabro, Italia.
C’era un cliente che arrivava sempre dopo mezzanotte a questo ristorante (ubicato di fronte al Luna Park -Buenos Aires) e c’era sempre lo stesso cameriere che lo aspettava con l’ordinazione già pronta senza farglielo capire. Questa scena si ripeteva tutte le notti negli anni 50’, finché una notte il cliente arrivo molto più tardi del solito, trovando al ristorante un altro cameriere che presse il posto del cuoco che aveva già finito il suo turno con la sfortuna di trovare solo a disposizione una sola milanese, un po’ spaventato ma con voglia di trovare una soluzione al problema consulto al proprietario del negozio cosa poteva fare, e questo rispose:”non ti preoccupare che in qualche modo sistemiamo il problema, fa cosi: copri la milanesa con prosciutto cotto, formaggio, salsa di pomodoro e dopo mettilo in forno a gratinare…
Nel frattempo che l’assistente s’impegnava a “camuffare” la milanesa Don Jorge cercò di convincere il cliente ad assaggiare qualcosa di nuovo. Dopo alcuni minuti arrivo il cameriere con il piatto fumante che è piaciuto tantissimo al cliente.
Cosi mentre Don Jorge vedeva il suo cliente “divorare” la sua ultima creazione si siede in un tavolo libero con il menu originale e lo aggiunse al finale della lista: “Milanesa a la Napoli” Con il tempo, il nome del piatto fu cambiato a Milanesas a la napoletana.


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